Anna Marchesini, il primo anno senza la talentuosa attrice

Un anno fa si spegneva Anna Marchesini, nota comica e artista di grande spessore.

Nata ad Orvieto il 18 novembre del 1953, Anna è sempre stata una grande curiosa del mondo, della gente e della vita: sognava di poter dare forma a più personalità. Una volta, in una trasmissione, raccontò:

“Da piccola io volevo fare la negra. E pensavo che con forza di volontà e applicazione ci sarei riuscita: per cui prendevo il sole dappertutto anche sul tetto. Ma ho capito che non bastava. Così cambiai obiettivo e volevo diventare Gesù. Il problema – proseguiva l’attrice – era la sua sete di voler far convertire, cioè far diventare qualcuno come te”.

Nel ’76, dopo due tentativi falliti, entra nell’Accademia d’Arte Drammatica. Qui, la passione delle vite degli altri e la voglia di capirle facendole proprie, si uniscono a quel sogno di messia: Anna, per farla breve, è nel suo ambiente naturale. La sua vita non si staccherà mai dalla recitazione, soprattutto comica.

La notorietà arriva nel ’82, quando conosce Tullio Solenghi e Massimo Lopez. I tre capiscono che da soli hanno talento, ma uniti fanno scintille: nasce così il Trio Solenghi-Marchesini-Lopez. Dirà la stessa attrice in varie occasioni che la scelta del ‘non nome’ della loro collaborazione serviva appunto per non togliere niente al loro talento individuale. Cominceranno con la radio, per spostarsi in tv, in programmi importanti. In questi anni nasceranno sketch che rimarranno storici. La satira ai tg, ai generi teatrali, letterari e cinematografici. Saranno due volte a teatro, con Allacciate le cinture di sicurezza nell’88 e In principio era il Trio del’90: spettacoli premiati con il Biglietto d’Oro.

La vera poesia satirica del Trio è nel 1990 quando creano e interpretano lo sceneggiato televisivo de I promessi sposi. Qui danno sfogo a tutto il loro repertorio, intepretando quasi tutti i personaggi solo loro, anche uscendo dal seminato ma restando fedeli alla volontà di Manzoni: 5 puntate, girate nella provincia piemontese. Il successo si capisce dagli ascolti: 13 milioni era quello medio a puntata.

Anna Marchesini

Sciolto il Trio, Anna va avanti da sola.

Oltre a spettacoli in cui mostrava i suoi personaggi, Anna impara a dirigersi, interpretando pezzi non comici ma ironici, con quel tocco di drammaticità, di molti autori del teatro contemporaneo o riadattando racconti per il teatro. In parlano da sole del ’98, nel primo atto intepreta la storia di Anna Cappelli di Annibale Ruccello; oppure nel 2005 Le due zitelle di Tommaso Landolfi, dove da sola intepreta 15 personaggi; oppure nel 2008 il testo di Samuel Beckett Giorni felici.

Anna però ha la passione per un grande scrittore e drammaturgo inglese, Alan Bennett. Suoi saranno i primi rifacimenti in lingua italiana dei testi di Bennett. Accanto al testo di Ruccello, nel primo atto del ’98, intepreta il suo Un letto di lenticchie, dove l’attrice interpreta l’isterica Susan con suo marito Geoffrey e il desiderio di lei di uscire dagli schemi, oltre a quelli dell’alcool; nel 2001 ri-adatta il racconto de La cerimonia del massaggio e diviene un monologo con 10 personaggi. Nel ’99 esegue Una patatina nello zucchero (a cui intitola anche lo spettacolo stesso), interpretando il dolce e complessato Graham con la sua egoistica madre; e L’occasione d’oro dove la giuliva Trevis pensa di entrare nello star system.

Anna Marchesini

La sua voce ha accompagnato anche molti personaggi del cinema e della tv: tra le varie attività, infatti, Anna Marchesini è stata anche una doppiatrice.

Comincia nei primi anni ’80 dando la voce a personaggi di manga televisivi, a volte per singole puntate altre per cose intere. Sarà Shmoo, o Lady Gomma nel cartone L’imparegiabile Lady Gomma per tutti i suoi 16 episodi, o la perfida Lady Margot nel manga La macchina del tempo. Sarà la voce di Lisa Hartman nel telefilm Squadra anticrimine; e la miglior amica dell’ultima figlia dei Cunningham, Jenny Piccalo, in Happy Days. Doppierà anche un paio di telenovelas sud americane, che daranno spunti ad uno degli sketch più noti del Trio. Nel cinema sarà la voce della severa fidanzata di Renato Pozzetto in È arrivato mio fratello e di Dominique Levanant nel remake di Tre uomini e una culla. Nel mondo dell’animazione sarà una delle voci di Principe e principesse del 2000 e della tartaruga in La profezia delle ranocchie.

Anna però ha avuto anche l’occasione di fare delel cose in grande. In primis molti la ricordano per aver doppiato la perfida e ironica Yzma ne Le follie dell’imperatore della Disney. Altri invece la ricorderanno per aver dato la voce a Judy Garland nelle pellicole restaurate, sostituendo la voce italiana originale di Miranda Bonansea: sua la voce ne Il mago di oz, Incontriamoci a Saint-Louis, Ti amavo senza saperlo e L’allegra fattoria.

Nell’ultima parte della sa vita Anna Marchesini si era data anche alla scrittura.

Suoi romanzi Il terrazzino dei gerani timidi del 2011, Di Mercoledì nel 2012, ed uscito postumo È arrivato l’arrotino. Nel 2013 esce Moscerine, un serie di racconti ambientati in zone di provincia dell’Italia dal dopoguerra ad oggi: da uno di questi racconti Cirino e Marilda non si può fare Anna stava provando a creare il suo spettacolo successivo, ma purtroppo non l’ha terminato. Attrice di straordinario talento, portava con sé un bagaglio di più 100 personaggi, soprattutto inventati da lei.

Per molti Anna Marchesini era solo un’attrice, ma non per me. Fu grazie a lei, all’epoca che io volli imparare a capire il teatro: vedendola in programma. Era brillante, istrionica, talentuosa e comica: io ero bambino e ne rimasi affascinato. Quando vidi le due zitelle, avevo già esperienza, avevo recitato eppure dovetti svegliarmi dalla sua ipnosi: caspita-dissi- ma lei è sola! Mi sarebbe piaciuto conoscerla, domandarle tante cose e curiosità: purtroppo non ho fatto in tempo.

Francesco Fario

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