Deep Valley Blues

Dedicato alle illusioni che prima danno speranza e poi fanno impazzire, trasformando i desideri in un agghiacciante senso di vuoto,

Hell of a Month” è il primo singolo del gruppo di Catanzaro Deep Valley Blues. L’album è uscito a giugno 2017, totalmente auto-prodotto, mentre il video ufficiale del singolo scelto per farli conoscere è stato messo in rotazione ancora più recentemente, il 14 luglio.

I quattro musicisti non nascono però, come si potrebbe pensare, con il “Blues”: più o meno tutti hanno fatto esperienza in altri gruppi metal e poi nel 2016 si sono uniti in questo nuovo progetto per formare quello che verrebbe chiamato un “super-gruppo”, dove ogni componente ha fatto vari anni di gavetta in altre formazioni e poi riversa le esperienze in un gruppo nuovo, più sperimentale.

“Probabilmente i fan del metal mi odieranno, ma nonostante proveniamo più o meno tutti da quel mondo lì, il nostro disco non è sempre tirato dall’inizio alla fine come spesso accade nel metal, anzi ogni canzone ha un suo stile, che la differenzia dalle altre nonostante graviti sempre intorno al rock-blues”, spiega Umberto Arena (chitarra e cori). Proprio lui nell’intervista radiofonica che trovate fra qualche riga ci svela più informazioni sul loro lavoro e presenta i loro prossimi progetti, spiegandoci anche come si passa dal metal al blues, quali sono gli stili delle canzoni e perché hanno deciso di chiamare così il loro gruppo.

Gli altri componenti sono: Giandomenico Sestito (basso e voce), Giorgio Faini (batteria) e Alessandro Morrone (chitarra) e il disco omonimo è stato registrato al Black Horse Studio di Catanzaro. Maggiori influenze musicali: stoner americano e blues.

Tracklist:

1. Death Valley Blues

2. Prey

3. Struggle of Interest

4. Hell of a Month

5. Space Orgasm

6. Banzai

7. Ashes in the Wind

Vi lasciamo a questo punto all’intervista, per sentire cosa si nasconde dietro alla loro musica…

Buon ascolto!

Lavinia Marnetto

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