Tappa a Gallese per i Nomadi: l’11 agosto si fa un salto nel passato

Chi ricorda gli anni ’60 lo fa con dolcezza o con sdegno e chi non li ha vissuti, li guarda con curiosità.

Sembra un tempo lontano quello della seconda metà dello scorso millennio, ma sono state tramandate così tante cose, che è impossibile non ringraziare chi in quegli anni c’era; ringraziarli per un cambiamento avvenuto attraverso lotte e pensieri – anche se in realtà di quel cambiamento positivo, ne abbiamo fatto resti da buttare. Bisognerebbe di tanto in tanto leggere qualcosa su quel periodo: camminare tra i morti del Vietnam, gettare i mattoni del muro di Berlino, parlare con “Che” Guevara prima della sua uccisione, ascoltare le parole di Martin Luther King, passare la notte nelle scuole e lottare per qualcosa. Perché negli anni ’60 si lottava per ottenere qualcosa; si denunciava, si scriveva, si gridava in piazza, si rischiava per una vita migliore e tutto questo, in qualche modo, si cantava.

Nel 1963 tra i tanti artisti che avevano realmente qualcosa da dire, c’era il gruppo i Nomadi fondato da Beppe Carletti e Augusto Daolio; caparbi e folli per decidere di mettere insieme un gruppo negli anni in cui molti nascevano e si dividevano in pochissimo tempo; ma i capelli lunghi e la voglia del cambiamento – i tratti indiscussi dei giovani di quel tempo – li avrebbero portati lontano.

Canzoni memorabili della musica italiana: Come potete giudicar, Noi non ci saremo, Dio è morto, Canzone per un’amica, Un pugno di sabbia, Tutto apposto e Io vagabondo. Momenti piacevoli ad ascoltare questi brani, ma il 7 ottobre 1972, Augusto Daolio muore a causa di un male incurabile e il suo posto, verrà preso da Danilo Sacco fino al 2007; seguiranno Cristiano Turato (dal 2012 al 2016) e l’attualissimo Yuri Cilloni, cantante dei Lato B, cover band dei Nomadi.

I Nomadi a Gallese

Il tempo corre, i gruppi cambiano ma soprattutto a cambiare, è la musica. Quello che c’è da dire oggi o non lo si dice, altrimenti chi prova a farlo lo fa nel modo sbagliato. Un sound moderno al quale adattarsi, accettarlo, ascoltarlo o girare appena possibile; ma c’è ancora chi ricorda la musica di un tempo, quella fatta di emozioni vere raccontate con parole giuste. Se in mezzo ai nostri lettori c’è qualche nostalgico o un giovane curioso che vorrebbe ascoltare quegli anni, i Nomadi faranno tappa a Gallese venerdì 11 agosto alle ore 21.30 (concerto gratuito), in Piazza della Liberazione.
Tutte le info potrete trovarle sito del Comune di Gallese http://www.comune.gallese.vt.it/

 

Isabella Bellitto

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